Viacqua può riscuotere le bollette dell'acqua non pagate tramite Equitalia
Il Ministero dell'Economia ha autorizzato Viacqua S.p.a. a recuperare le bollette dell'acqua non pagate attraverso la riscossione coattiva. Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 aprile 2026.
Dal 24 marzo 2026, Viacqua S.p.a. può utilizzare la riscossione coattiva per recuperare le bollette dell'acqua non pagate dai cittadini. La riscossione coattiva è il sistema con cui lo Stato recupera i debiti non pagati, lo stesso usato per tasse e multe. Significa che l'azienda può affidare i crediti all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), che può pignorare stipendi, pensioni o conti correnti per recuperare i soldi. Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda specificamente la tariffa del servizio idrico integrato. Il servizio idrico integrato comprende la fornitura di acqua potabile, la raccolta e depurazione delle acque reflue. L'autorizzazione permette a Viacqua di emettere cartelle esattoriali per i clienti morosi, con gli stessi poteri che ha l'Agenzia delle Entrate per le tasse non pagate. La misura serve a garantire la sostenibilità economica del servizio idrico e a tutelare i cittadini che pagano regolarmente le bollette.
👤
Come ti riguarda
Se sei un cliente di Viacqua e hai bollette dell'acqua non pagate, ora l'azienda può affidarle all'Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero forzoso. Se hai un debito di 500 euro per bollette arretrate, potresti ricevere una cartella esattoriale con sanzioni e interessi che aumentano l'importo anche del 30-40%. L'Agenzia delle Entrate può pignorare un quinto del tuo stipendio o della tua pensione fino a saldare il debito. Se hai bollette in sospeso, contatta subito Viacqua per concordare un piano di rateizzazione prima che il credito venga affidato alla riscossione coattiva.