⚠️ Questa notizia è del aprile 2026 — alcune informazioni potrebbero non essere più attuali. Verifica gli aggiornamenti più recenti.
Fisco e Tasse

Termine emissione fattura elettronica 2026: scadenze e sanzioni

La fattura elettronica deve essere emessa entro 12 giorni dalla consegna del bene o dalla prestazione del servizio. Chi non rispetta i tempi rischia multe da 250 a 2.000 euro per ogni fattura.
Ogni azienda e partita IVA in Italia deve emettere la fattura elettronica entro un termine preciso stabilito per legge. Il Decreto Legislativo 127/2015 e successive modifiche stabiliscono che la fattura deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate entro il 12° giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la consegna del bene o la prestazione del servizio. Ad esempio, se consegni un prodotto il 15 marzo, devi emettere la fattura entro il 12 aprile. Il Sistema di Interscambio è la piattaforma informatica che gestisce tutte le fatture elettroniche in Italia e le inoltra automaticamente al cliente. Per le prestazioni di servizi, il termine parte dalla data di completamento del servizio o dalla data indicata nel contratto. Per la vendita di beni, il termine inizia dalla data di consegna fisica del prodotto. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato queste scadenze senza modifiche rispetto agli anni precedenti. Chi non emette la fattura nei tempi stabiliti riceve una sanzione amministrativa che va da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro per ogni fattura non emessa o emessa in ritardo. L'Agenzia delle Entrate può applicare la sanzione ridotta del 50% se il ritardo non supera i 15 giorni e se non ci sono state altre violazioni nell'anno. Per le microimprese con fatturato annuo inferiore a 400.000 euro, la sanzione minima è ridotta a 125 euro. La fattura elettronica deve contenere tutti i dati obbligatori previsti dalla normativa: dati del cedente e del cessionario, descrizione dei beni o servizi, importi, aliquote IVA e codice destinatario o PEC del cliente. Il Sistema di Interscambio verifica automaticamente la correttezza formale della fattura e la consegna al destinatario. Se la fattura presenta errori, viene scartata e il mittente deve correggerla e inviarla nuovamente, sempre rispettando il termine dei 12 giorni dalla prestazione originaria.
👤

Come ti riguarda

Se hai una partita IVA, un'azienda o sei un professionista, devi rispettare questo termine per ogni fattura che emetti. Il calcolo è semplice: se il 20 marzo consegni un lavoro, hai tempo fino al 12 aprile per inviare la fattura elettronica al Sistema di Interscambio. Se sbagli e invii la fattura il 15 aprile, paghi una multa di almeno 250 euro, che diventa 125 euro se hai un fatturato annuo sotto i 400.000 euro. Non devi fare calcoli complessi: molti software di fatturazione ti avvisano automaticamente quando si avvicina la scadenza. Se lavori con un commercialista, di solito si occupa lui dell'invio, ma la responsabilità della scadenza rimane sempre tua.

Dati dell'atto

Atto D.Lgs. 127/2015
Data 12/04/2026
Entra in vigore 01/01/2019
Fonte ufficiale: Keyword Research — Google Trends ↗

Manca qualcosa in questo articolo?

Grazie! Ne terremo conto.

← Torna alle notizie