Superbonus 2026: ecco cosa cambia per le ristrutturazioni
L'aliquota della detrazione scende dal 70% al 65% per tutti gli interventi di efficientamento energetico. Questo significa che per ogni 100 euro spesi, si possono recuperare 65 euro attraverso la detrazione fiscale, spalmata in 10 anni. Il massimale di spesa rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare per gli interventi trainanti come cappotto termico e sostituzione caldaia.
Per accedere al Superbonus 2026 serve sempre il doppio salto di classe energetica dell'edificio, da certificare attraverso l'Attestato di Prestazione Energetica (APE). L'immobile deve passare da una classe energetica inferiore a una superiore di almeno due livelli, per esempio da G a E o da D a B.
La cessione del credito e lo sconto in fattura restano sospesi fino a nuove disposizioni dell'Agenzia delle Entrate. Chi vuole utilizzare il Superbonus deve quindi anticipare tutte le spese e recuperarle solo attraverso la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi. I lavori devono essere completati entro il 31 dicembre 2026 per gli edifici unifamiliari, mentre per i condomini la scadenza è fissata al 31 dicembre 2027.
Restano esclusi dal Superbonus 2026 gli immobili di lusso classificati nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). Per questi edifici si applica solo l'Ecobonus ordinario al 50% o al 65% a seconda del tipo di intervento.
Per presentare la domanda serve il visto di conformità rilasciato da un commercialista o un CAF, che certifica la correttezza della documentazione. Il costo del visto varia tra 300 e 800 euro a seconda della complessità dell'intervento. È obbligatorio anche l'asseverazione tecnica di un ingegnere o architetto per attestare che i lavori rispettano i requisiti tecnici previsti dalla legge.
Come ti riguarda
Se possiedi una casa e vuoi ristrutturarla per renderla più efficiente, puoi usare il Superbonus 2026 ma con regole diverse rispetto agli anni scorsi. L'aliquota è scesa al 65%, quindi per ogni 100 euro spesi ne recuperi 65 invece dei 70 precedenti. Se spendi il massimo consentito di 96.000 euro per interventi come cappotto termico o nuova caldaia, recuperi 62.400 euro in 10 anni, cioè 6.240 euro all'anno nella dichiarazione dei redditi. Devi però anticipare tutti i soldi perché non puoi più usare lo sconto in fattura o cedere il credito. Per una ristrutturazione da 50.000 euro, recuperi 32.500 euro spalmati in 10 rate annuali da 3.250 euro. I lavori devono finire entro dicembre 2026 se hai una casa unifamiliare, entro dicembre 2027 se vivi in condominio.
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