Superbonus 2026: cosa resta dopo la fine degli incentivi
Il Superbonus al 110% è terminato nel 2023, ma restano ancora obblighi e opportunità per chi ha usato l'incentivo. Il Sole 24 Ore analizza le novità fiscali per il 2026.
Il Superbonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie si è concluso nel 2023, ma chi ha utilizzato questo incentivo deve ancora rispettare diversi obblighi fiscali anche nel 2026. La normativa attuale, definita dalla Legge di Bilancio 2026 e dalle circolari dell'Agenzia delle Entrate, stabilisce regole precise per i controlli e le verifiche. Chi ha beneficiato del Superbonus deve mantenere la proprietà dell'immobile per almeno 10 anni dalla fine dei lavori, pena la restituzione delle detrazioni ricevute. Nel 2026 continuano i controlli automatici dell'Agenzia delle Entrate sui lavori completati negli anni precedenti. Gli uffici verificano la conformità dei progetti, la corretta applicazione dei prezzi di mercato e il rispetto delle norme tecniche. Se emergono irregolarità, il contribuente deve restituire le detrazioni già utilizzate, più sanzioni e interessi. Per i lavori iniziati ma non completati entro le scadenze del 2023, non è più possibile accedere al Superbonus. Restano attivi altri incentivi edilizi con aliquote ridotte: il bonus ristrutturazioni al 50% e l'ecobonus al 65% per interventi di efficientamento energetico, con importi massimi da verificare per il 2026. Chi ha crediti fiscali ancora da utilizzare può continuare a compensarli nelle dichiarazioni dei redditi del 2026, seguendo le regole di ripartizione in 5 anni. Le banche e gli intermediari finanziari possono ancora acquistare i crediti residui, ma con procedure più stringenti rispetto al passato.
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Come ti riguarda
Se hai fatto lavori con il Superbonus tra il 2020 e il 2023, devi mantenere la proprietà dell'immobile per 10 anni dalla fine dei cantieri. Se vendi prima, restituisci tutte le detrazioni ricevute. Per una casa con Superbonus da 50.000 euro, significa restituire l'intera somma se vendi prima del decimo anno. Controlla la tua dichiarazione dei redditi 2026: se hai ancora crediti da utilizzare, puoi compensarli con le tasse dovute. Non devi fare nulla di specifico, ma conserva tutta la documentazione dei lavori perché l'Agenzia delle Entrate continua i controlli anche quest'anno.