Ravvedimento operoso ritenute d'acconto 2026: come correggere errori e pagare sanzioni ridotte
Le ritenute d'acconto sono le trattenute che il datore di lavoro o il committente fanno sui pagamenti e poi versano al Fisco. Queste includono le ritenute sui salari dei dipendenti, sui compensi dei collaboratori e sui pagamenti ai professionisti.
Per il 2026, la normativa stabilisce che chi si accorge di un errore può utilizzare il ravvedimento operoso entro termini specifici. Se l'errore viene corretto entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta al 1,67% dell'importo non versato. Se la correzione avviene entro 30 giorni, la sanzione sale al 3,33%. Oltre i 30 giorni ma entro 90 giorni, la sanzione è del 10%.
Il meccanismo funziona attraverso il modello F24, dove vanno indicati sia l'importo principale dovuto sia la sanzione ridotta. È necessario calcolare anche gli interessi di mora, che per il 2026 sono fissati al 2,5% annuo (dato da verificare - in attesa di conferma ufficiale).
La procedura richiede di compilare il codice tributo corretto nel modello F24. Per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente si usa il codice 1001, per quelle sui redditi di lavoro autonomo il codice 1040. Le sanzioni hanno codici specifici che iniziano con 8.
Chi può utilizzare questo strumento: datori di lavoro che hanno sbagliato a calcolare le ritenute sui dipendenti, aziende che non hanno versato correttamente le ritenute sui pagamenti ai fornitori, professionisti che operano come sostituti d'imposta e hanno commesso errori nei versamenti.
La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto Legislativo 472/1997 modificato dalla Legge di Bilancio 2026. In attesa di aggiornamento per il 2026, i valori delle sanzioni si riferiscono alla normativa 2025 e potrebbero essere soggetti a rivalutazione.
Non è possibile utilizzare il ravvedimento operoso se l'Agenzia delle Entrate ha già iniziato controlli o se sono già arrivate comunicazioni di irregolarità. In questi casi si applicano le sanzioni ordinarie, che possono arrivare fino al 30% dell'importo non versato.
Come ti riguarda
Se sei un datore di lavoro con dipendenti, questo strumento ti serve quando sbagli a calcolare le ritenute sui loro stipendi. Se hai una ditta individuale e paghi collaboratori o professionisti, puoi usarlo quando dimentichi di versare le ritenute sui loro compensi. Se sei un professionista che paga altri colleghi, il ravvedimento ti aiuta a correggere errori nei versamenti. Per fare un esempio concreto: se hai dimenticato di versare 1.000 euro di ritenute e te ne accorgi dopo 20 giorni, con il ravvedimento operoso paghi una sanzione di 33,30 euro invece dei 300 euro che pagheresti con un controllo normale. Devi compilare il modello F24 con il codice tributo giusto, calcolare la sanzione ridotta e gli interessi, poi fare il versamento. Il pagamento va fatto il prima possibile dopo aver scoperto l'errore per beneficiare delle sanzioni più basse.
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