Pensione anticipata per malattia cronica 2026: requisiti e domanda
Chi ha una malattia cronica può andare in pensione prima dei 67 anni con l'Ape sociale o la pensione anticipata contributiva. Servono almeno 30 anni di contributi e il riconoscimento dell'invalidità civile.
Le persone con malattie croniche possono accedere alla pensione anticipata attraverso due strumenti principali nel 2026. Il primo è l'Ape sociale (Anticipo Pensionistico Sociale), che permette di ricevere un assegno mensile dai 63 anni fino alla pensione di vecchiaia. Il secondo è la pensione anticipata contributiva per invalidi, accessibile a 61 anni per le donne e 62 per gli uomini. Per l'Ape sociale servono almeno 30 anni di contributi versati e un'invalidità civile riconosciuta di almeno il 74%. L'assegno mensile è di massimo 1.500 euro (importo da verificare - dati provvisori per il 2026). La domanda si presenta all'INPS esclusivamente online, attraverso il sito ufficiale o tramite patronati. Serve il certificato medico che attesti la patologia cronica e la documentazione dell'invalidità civile rilasciata dalla commissione medica ASL. Per la pensione anticipata contributiva invece bastano 20 anni di contributi, ma l'assegno deve essere almeno 2,8 volte l'assegno sociale (circa 1.603 euro mensili nel 2026 - dato da verificare). Le malattie croniche riconosciute includono diabete mellito, insufficienza cardiaca, broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattie neurologiche progressive e tumori. Il riconoscimento dell'invalidità deve essere ottenuto prima di presentare la domanda di pensione. I tempi di risposta dell'INPS sono mediamente di 4-6 mesi dalla presentazione della domanda completa.
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Se hai una malattia cronica riconosciuta con invalidità di almeno il 74% e hai versato 30 anni di contributi, puoi accedere all'Ape sociale a 63 anni invece di aspettare i 67 anni della pensione di vecchiaia. L'assegno mensile può arrivare fino a 1.500 euro (importo da verificare per il 2026), ma non può superare quello che avresti con la pensione normale. Per fare un esempio: se la tua futura pensione sarà di 1.200 euro mensili, riceverai 1.200 euro di Ape sociale, non 1.500 euro. Devi presentare domanda all'INPS entro il 31 marzo di ogni anno per accedere al beneficio nello stesso anno. Se hai meno contributi ma più invalidità, controlla se puoi accedere alla pensione anticipata contributiva: bastano 20 anni di contributi ma l'assegno deve essere almeno di 1.603 euro mensili.