Nuova legge smart working 2026: cosa cambia per i lavoratori
Le principali novità riguardano il diritto alla disconnessione (cioè il diritto di non rispondere a email e chiamate fuori orario), le spese per internet e bollette che ora devono essere rimborsate dal datore di lavoro, e controlli più severi sulla sicurezza informatica.
Per quanto riguarda i rimborsi, ogni lavoratore in smart working può chiedere fino a 150 euro al mese per coprire i costi di internet, luce e riscaldamento. L'importo viene calcolato sui giorni effettivi di lavoro da casa. Se lavori 3 giorni a settimana da casa, ricevi circa 90 euro al mese.
Il diritto alla disconnessione significa che dopo le 18:30 e nei weekend il datore di lavoro non può pretendere risposte immediate. Chi viola questa regola rischia multe da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore coinvolto.
Le aziende devono anche fornire computer e telefoni sicuri per il lavoro da casa. Non si può più usare il PC personale per accedere ai sistemi aziendali, tranne in casi eccezionali autorizzati per iscritto.
La legge introduce controlli a sorpresa dell'Ispettorato del Lavoro per verificare che le regole vengano rispettate. Chi sgarra rischia sanzioni da 1.000 a 10.000 euro.
Per i lavoratori con figli sotto i 12 anni, c'è il diritto a chiedere almeno 2 giorni di smart working a settimana. Il datore può rifiutare solo per motivi organizzativi gravi e deve spiegare per iscritto il diniego.
Le nuove regole si applicano sia ai dipendenti pubblici che privati. Sono esclusi solo i lavori che richiedono presenza fisica come operai, commessi, infermieri.
Come ti riguarda
Se lavori in smart working anche solo un giorno a settimana, puoi chiedere il rimborso delle spese di casa. Per 2 giorni a settimana da casa ricevi circa 60 euro al mese, per 4 giorni circa 120 euro. Il calcolo è automatico: 150 euro diviso 5 giorni lavorativi, moltiplicato per i giorni che lavori da casa. Non devi più rispondere a email e chiamate dopo le 18:30 e nei weekend, è un tuo diritto protetto dalla legge. Se il tuo capo ti obbliga a usare il tuo computer personale per lavorare, puoi rifiutare e chiedere che l'azienda ti fornisca gli strumenti adatti. Se hai figli piccoli, puoi richiedere almeno 2 giorni di smart working a settimana presentando domanda scritta al tuo responsabile.
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