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Lavoro

Informativa smart working 2026: cosa devono comunicare i datori di lavoro

I datori di lavoro devono inviare una comunicazione al Ministero del Lavoro per ogni dipendente in smart working. L'obbligo vale dal 2017 e continua nel 2026 con regole precise per evitare sanzioni.
Lo smart working (cioè il lavoro da casa o da luoghi diversi dall'ufficio) richiede una comunicazione obbligatoria al Ministero del Lavoro. Questa regola esiste dal 2017 e vale ancora nel 2026.

Cosa deve comunicare l'azienda: Il datore di lavoro deve inviare un'informativa online ogni volta che un dipendente inizia a lavorare in smart working. La comunicazione deve contenere il nome del lavoratore, le date di inizio e fine del periodo di lavoro agile, e il tipo di attività svolta. Il documento deve essere inviato prima dell'inizio del lavoro da remoto o entro il giorno stesso.

Come funziona la procedura: L'azienda accede al portale del Ministero del Lavoro con le proprie credenziali e compila il modulo online. Per ogni dipendente serve una comunicazione separata. Se il periodo di smart working cambia o si prolunga, serve una nuova comunicazione.

Sanzioni per chi non rispetta l'obbligo: Le aziende che non inviano la comunicazione rischiano multe da 100 a 500 euro per ogni lavoratore non comunicato. La multa si applica anche se la comunicazione arriva in ritardo. I controlli vengono fatti dall'Ispettorato del Lavoro durante le verifiche aziendali.

Differenza tra smart working e telelavoro: Lo smart working è diverso dal telelavoro tradizionale. Nel telelavoro il dipendente ha una postazione fissa a casa. Nello smart working può lavorare da luoghi diversi e con orari più flessibili. Per entrambi serve la comunicazione al Ministero.

Cosa cambia per i contratti a termine: Anche i lavoratori con contratto a tempo determinato possono fare smart working. L'azienda deve sempre fare la comunicazione, anche se il contratto dura pochi giorni. La regola vale per tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto.
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Come ti riguarda

Se sei un dipendente, il tuo datore di lavoro deve comunicare al Ministero del Lavoro che lavori in smart working. Se non lo fa, l'azienda rischia una multa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore non comunicato. Tu come dipendente non hai obblighi diretti, ma puoi controllare che il tuo datore rispetti la regola. Se lavori in smart working senza che l'azienda abbia fatto la comunicazione, potresti avere problemi in caso di infortunio sul lavoro o controlli dell'Ispettorato. Chiedi al tuo ufficio del personale se la comunicazione è stata inviata, soprattutto se hai appena iniziato a lavorare da casa.

Dati dell'atto

Data 08/04/2026
Entra in vigore 15/06/2017
Fonte ufficiale: Keyword Research — Google Trends ↗

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