Incentivo posticipo pensione esteso nel 2026: meno contributi, più soldi in busta paga
L'incentivo funziona così: chi sceglie di rimanere al lavoro invece di andare in pensione può rinunciare a versare la propria quota di contributi per invalidità, vecchiaia e superstiti. Questa somma viene invece pagata direttamente in busta paga, senza tasse. Il datore di lavoro continua invece a versare normalmente la sua parte di contributi.
Possono richiedere l'incentivo i lavoratori dipendenti iscritti all'AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o alle forme sostitutive ed esclusive che si trovano in una di queste situazioni: hanno già maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile, oppure maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria.
L'incentivo non è disponibile per i lavoratori del Fondo Volo con requisiti contributivi ridotti, mentre per gli autoferrotranvieri valgono regole specifiche previste dalla normativa di settore.
L'incentivo si interrompe automaticamente quando il lavoratore decide di andare in pensione, quando raggiunge l'età per la pensione di vecchiaia, o se decide di revocare la rinuncia ai contributi.
Per ottenere l'incentivo bisogna presentare domanda all'INPS. L'Istituto verifica se si hanno i requisiti e comunica l'esito tramite il servizio "Comunicazione bidirezionale" sia al lavoratore che al datore di lavoro. Il datore di lavoro può applicare l'incentivo solo dopo aver ricevuto l'autorizzazione dall'INPS.
Come ti riguarda
Se sei un lavoratore dipendente che ha maturato o maturerà entro fine 2026 i requisiti per la pensione anticipata, puoi scegliere di continuare a lavorare e ricevere in busta paga i tuoi contributi pensionistici invece di versarli. Per un lavoratore che versa circa 800 euro al mese di contributi per la parte IVS, questo significa ricevere 800 euro netti in più ogni mese in busta paga, perché questa somma non è tassata. Su base annua parliamo di circa 9.600 euro in più. Per attivare l'incentivo devi fare domanda all'INPS e aspettare la loro autorizzazione prima che il tuo datore di lavoro possa applicarlo.
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