Fattura elettronica 2026: scadenze e termini di invio
La fattura elettronica deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro termini precisi per evitare sanzioni. Le regole per il 2026 confermano i tempi già stabiliti dalla normativa italiana.
La fattura elettronica è un documento digitale obbligatorio che sostituisce la fattura cartacea. Ogni volta che vendi un prodotto o offri un servizio, devi inviare la fattura attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), cioè il sistema informatico dell'Agenzia delle Entrate che controlla e smista le fatture. Il termine per l'invio varia a seconda del tipo di operazione. Per le cessioni di beni, cioè quando vendi oggetti fisici, devi inviare la fattura entro il giorno in cui consegni la merce. Se invece offri un servizio, hai tempo fino al 15 del mese successivo a quello in cui hai completato il lavoro. Per esempio, se hai finito un servizio a marzo 2026, puoi inviare la fattura fino al 15 aprile 2026. Esistono alcune eccezioni importanti. Se emetti fattura differita per beni consegnati in momenti diversi dello stesso mese, puoi raggrupparle in un'unica fattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo. Per i servizi generici, il termine resta sempre il 15 del mese dopo la prestazione. Chi non rispetta questi termini rischia sanzioni che vanno da 250 a 2.000 euro per ogni fattura non trasmessa o trasmessa in ritardo, come previsto dal Decreto Legislativo 471/1997 e successive modifiche. Il Sistema di Interscambio funziona 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno tranne durante le manutenzioni programmate. Una volta inviata, la fattura viene controllata automaticamente e poi recapitata al cliente. Se ci sono errori, il sistema ti avvisa entro 5 giorni. La normativa del 2026 conferma le regole già stabilite dal Decreto del Ministero dell'Economia n. 55/2013 e dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n. 89757/2018. Non sono previste modifiche ai termini di invio rispetto agli anni precedenti.
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Come ti riguarda
Se hai una partita IVA e fatturi ai tuoi clienti, devi rispettare questi termini per evitare multe salate. Per un idraulico che ripara un rubinetto il 10 marzo 2026, la fattura deve essere inviata entro il 15 aprile 2026. Se sbagli e invii la fattura il 20 aprile, rischi una multa da 250 a 2.000 euro. Chi vende prodotti fisici deve essere ancora più veloce: se hai un negozio e consegni merce oggi, la fattura deve partire entro oggi stesso. Per controllare se le tue fatture sono arrivate correttamente, puoi accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate con le tue credenziali SPID, CIE o CNS.