Fattura elettronica 2026: regole e obblighi per cittadini e imprese
Chi deve usare la fattura elettronica: tutte le imprese e i professionisti con partita IVA italiana devono emettere fattura elettronica per le vendite a clienti italiani. Sono esclusi solo i contribuenti in regime di vantaggio (forfettari con ricavi fino a 65.000 euro annui - importo da verificare per il 2026) e alcune operazioni specifiche come quelle verso privati al dettaglio.
Come funziona il sistema: ogni fattura elettronica deve passare attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Il venditore crea la fattura in formato XML, la invia al SdI che la controlla e la consegna al compratore. Questo passaggio permette all'Agenzia delle Entrate di avere in tempo reale tutti i dati delle transazioni commerciali.
Formati e software: la fattura elettronica deve essere in formato XML secondo lo standard FatturaPA. Le imprese possono usare software gratuiti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate oppure programmi commerciali di gestione aziendale. Esiste anche un portale web gratuito chiamato 'Fatture e Corrispettivi' sul sito dell'Agenzia.
Conservazione digitale: le fatture elettroniche devono essere conservate per 10 anni in formato digitale. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito di conservazione oppure le imprese possono affidarsi a servizi privati autorizzati.
Controlli e sanzioni: l'Agenzia delle Entrate può controllare in tempo reale le fatture emesse e ricevute. Chi non rispetta l'obbligo di fatturazione elettronica rischia sanzioni che vanno dal 90% al 180% dell'IVA non versata, con un minimo di 500 euro per ogni fattura non emessa correttamente.
Novità 2026: restano in vigore tutte le regole precedenti. Le modifiche normative per il 2026 sono in attesa di definizione nelle circolari applicative dell'Agenzia delle Entrate.
Come ti riguarda
Se hai una partita IVA o un'impresa, devi obbligatoriamente emettere fattura elettronica per tutte le vendite a clienti italiani. Se sei un lavoratore autonomo in regime forfettario con ricavi sotto i 65.000 euro annui (importo da verificare per il 2026), puoi continuare a usare fatture cartacee. Per una partita IVA che emette 50 fatture al mese, il costo del software può variare da 0 euro (usando il portale gratuito dell'Agenzia) fino a 50-100 euro al mese per software commerciali avanzati. Puoi iniziare gratuitamente usando il portale 'Fatture e Corrispettivi' sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dove ti basta inserire i dati della fattura in un modulo online. Il sistema invia automaticamente la fattura al tuo cliente e te ne conserva una copia per 10 anni.
Dati dell'atto
Hai capito questa notizia?
Il tuo feedback ci aiuta a scrivere meglio
Manca qualcosa in questo articolo?
Grazie! Ne terremo conto.