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Fisco e Tasse

Credito imposta ricerca e sviluppo 2026: come funziona e chi può richiederlo

Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo permette alle imprese di recuperare parte delle spese investite in innovazione. Per il 2026 le aliquote e le modalità di calcolo rimangono confermate dalla Legge di Bilancio.
Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo è un aiuto fiscale che lo Stato italiano dà alle imprese che investono in innovazione. Funziona così: se un'azienda spende soldi per creare nuovi prodotti, migliorare quelli esistenti o sviluppare tecnologie innovative, può recuperare una parte di queste spese sotto forma di sconto sulle tasse da pagare.

Per il 2026, possono richiedere questo credito tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione o forma giuridica. Questo significa che può farlo sia una piccola startup con 2 dipendenti sia una grande multinazionale. L'importante è che abbiano sostenuto spese per attività di ricerca e sviluppo.

Le aliquote per il 2026 sono: 20% per le spese in ricerca e sviluppo interne (cioè fatte direttamente dall'azienda), 10% per quelle commissionate a università o enti di ricerca, e 10% per quelle affidate ad altre imprese. C'è un tetto massimo: si può ottenere il credito su spese fino a 4 milioni di euro all'anno per azienda.

Le spese che contano sono quelle per stipendi dei ricercatori, materiali utilizzati per gli esperimenti, strumenti scientifici, consulenze specialistiche e contratti con università. Non valgono invece le spese generali dell'ufficio o quelle per attività commerciali normali.

Per ottenere il credito, le imprese devono presentare una domanda telematica entro il 31 marzo 2027 (per le spese sostenute nel 2026). La documentazione deve dimostrare che le attività svolte rientrano davvero nella ricerca e sviluppo secondo le definizioni del Manuale di Frascati dell'OCSE.

Il credito si può usare in compensazione con altri tributi (come IRPEF, IRES, IVA) oppure si può richiedere il rimborso se l'azienda non ha abbastanza tasse da pagare. In attesa di aggiornamento per il 2026, i valori indicati si riferiscono alla normativa 2025 e potrebbero essere soggetti a rivalutazione.
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Come ti riguarda

Se hai una partita IVA o possiedi una piccola impresa che investe in innovazione, questo credito può ridurre significativamente le tue tasse. Per esempio, se spendi 10.000 euro all'anno per sviluppare un nuovo software o migliorare un prodotto, puoi recuperare 2.000 euro (20% di 10.000) da scalare dalle tasse che devi pagare allo Stato. Se la tua azienda ha speso 50.000 euro nel 2026 per assumere un ricercatore e comprare attrezzature tecniche, il credito vale 10.000 euro che puoi usare per pagare meno IRES o IVA. Devi preparare tutta la documentazione che prova le spese sostenute e presentare domanda entro il 31 marzo 2027 tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure affidare la pratica al tuo commercialista.

Dati dell'atto

Data 15/04/2026
Entra in vigore 01/01/2026
Fonte ufficiale: Keyword Research — Google Trends ↗

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