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Fisco e Tasse

Credito d'imposta commissioni POS 2026: come funziona il bonus

Il credito d'imposta per le commissioni sui pagamenti digitali è confermato anche per il 2026. Il bonus copre parte dei costi che negozi e professionisti pagano alle banche per ogni transazione con carta o bancomat.
Il credito d'imposta sulle commissioni POS (Point of Sale, cioè i dispositivi per pagamenti elettronici) è un bonus fiscale riservato a commercianti e professionisti. Serve a compensare i costi delle commissioni che banche e circuiti di pagamento applicano su ogni transazione.

Chi può richiederlo: tutti i soggetti che accettano pagamenti elettronici e hanno ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro all'anno. Rientrano quindi negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, meccanici, medici, avvocati e tutti i professionisti con partita IVA.

Importo da verificare - dati provvisori: in attesa di aggiornamento per il 2026, il credito dovrebbe coprire il 30% delle commissioni pagate, con un tetto massimo annuo di 160 euro per esercente. I valori indicati si riferiscono al 2025 e potrebbero essere soggetti a rivalutazione.

Come funziona: il credito si calcola automaticamente sulle commissioni effettivamente sostenute durante l'anno. Non serve fare domanda specifica, ma bisogna conservare la documentazione delle commissioni pagate. Il bonus si usa in compensazione nella dichiarazione dei redditi o tramite F24.

Documenti necessari: estratti conto che mostrano le commissioni addebitate dalle banche o dai gestori dei servizi di pagamento, contratti con le società che forniscono i POS, fatture per canoni e commissioni.

Scadenze: il credito si utilizza nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo. Per le commissioni del 2026, quindi, il bonus si userà nella dichiarazione 2027 da presentare entro settembre 2027.

La misura fa parte della strategia governativa per incentivare i pagamenti digitali e ridurre l'uso del contante. L'obbligo di accettare pagamenti elettronici esiste già per importi superiori a 30 euro.
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Come ti riguarda

Se hai un'attività commerciale, un negozio o una partita IVA e accetti pagamenti con carta o bancomat, puoi ottenere questo credito. Devi avere ricavi annui sotto i 400.000 euro. Se il tuo bar incassa 50.000 euro all'anno e paghi 500 euro di commissioni POS, recuperi circa 150 euro (il 30% di 500 euro). Non devi fare domande specifiche: basta tenere i documenti delle commissioni pagate durante il 2026. Userai il credito nella dichiarazione dei redditi del 2027, riducendo le tasse da pagare o aumentando il rimborso.

Dati dell'atto

Data 15/04/2026
Fonte ufficiale: Keyword Research — Google Trends ↗

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