Comunicazione lavoro autonomo occasionale 2026: obblighi e scadenze
Dal 2026 chi svolge lavoro autonomo occasionale deve comunicare i dati all'INPS entro termini precisi. La comunicazione è obbligatoria per redditi sopra una soglia minima.
Il lavoro autonomo occasionale comprende le attività svolte senza continuità e senza partita IVA. Esempi tipici sono: consulenze sporadiche, lezioni private, piccole riparazioni, servizi informatici occasionali, traduzioni saltuarie. Dal 2026 la legge prevede l'obbligo di comunicazione all'INPS per questi lavori. La comunicazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Chi deve comunicare: tutti i lavoratori che nell'anno superano i 5.000 euro di compensi lordi da lavoro autonomo occasionale (importo da verificare - dati provvisori). La comunicazione va fatta tramite il portale INPS nella sezione dedicata, utilizzando il modello CO/OCC. Servono questi dati: nome e codice fiscale del committente, periodo di svolgimento dell'attività, importo del compenso lordo, ritenute applicate. Chi non rispetta i termini rischia una sanzione da 250 a 1.000 euro (importi da verificare - dati provvisori). La comunicazione è gratuita e può essere fatta direttamente dal lavoratore o tramite un intermediario abilitato. Sono esclusi dalla comunicazione: i compensi sotto la soglia annuale, i rimborsi spese documentati, le attività già comunicate tramite altre procedure INPS. La normativa serve per monitorare il lavoro irregolare e garantire i diritti previdenziali. I dati comunicati confluiscono nell'estratto conto previdenziale del lavoratore.
Stai lasciando soldi sul tavolo?
La media italiana è €1.847 di detrazioni non sfruttate ogni anno. Scopri le tue in 5 minuti.
Se fai lavori saltuari senza partita IVA e nell'anno superi i 5.000 euro di compensi lordi, devi comunicarlo all'INPS entro 30 giorni dalla fine di ogni rapporto. Per esempio, se dai ripetizioni private e guadagni 6.000 euro all'anno, dopo ogni ciclo di lezioni finite devi inviare la comunicazione con i dati del committente e l'importo ricevuto. La procedura è gratuita e si fa online sul sito INPS con le tue credenziali SPID. Se non comunichi entro i termini, paghi una multa che può arrivare a 1.000 euro, quindi conviene segnare sempre le scadenze.