Codice fattura elettronica 2026: tutto quello che devi sapere
Esistono tre tipi principali di codice. Il codice destinatario è una sequenza di 7 caratteri che identifica il sistema che riceverà la fattura. Se non lo conosci, puoi usare il codice generico '0000000' (sette zeri). La PEC (posta elettronica certificata) può sostituire il codice destinatario: in questo caso il codice diventa '0000000' e si inserisce l'indirizzo PEC nell'apposito campo. Il codice fiscale viene usato quando la fattura è diretta a privati cittadini che non hanno partita IVA.
Per le imprese e i professionisti con partita IVA, il codice destinatario è fondamentale. Se sbagli il codice, la fattura viene rifiutata dal Sistema di Interscambio (SdI), il sistema informatico dell'Agenzia delle Entrate che gestisce tutte le fatture elettroniche. Devi quindi rifarla con il codice corretto. Puoi trovare il codice destinatario chiedendolo direttamente al tuo cliente o cercandolo nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni se fatturi alla PA.
I privati cittadini che acquistano da aziende o professionisti ricevono automaticamente la fattura elettronica tramite il loro codice fiscale. Non devono fare nulla di particolare: l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione le fatture nella propria area riservata online. Dal 2026 rimane attivo il servizio gratuito che invia una copia della fattura via email, ma solo se il cittadino lo richiede espressamente.
Le sanzioni per chi sbaglia o non emette fattura elettronica vanno da 250 a 2.000 euro per ogni violazione, secondo il D.Lgs. 471/1997 tuttora in vigore. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 127/2015 e le successive modifiche contenute nella Legge di Bilancio 2026.
Come ti riguarda
Se hai una partita IVA, devi sempre chiedere il codice destinatario ai tuoi clienti prima di emettere fattura. Se il cliente non ce l'ha, puoi usare la sua PEC o il codice generico '0000000'. Se sei un lavoratore dipendente che compra da aziende per uso personale, le fatture arrivano automaticamente nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate usando il tuo codice fiscale. Non devi comunicare nessun codice particolare: basta dare i tuoi dati anagrafici. Se invece compri per l'azienda dove lavori, devi chiedere al tuo ufficio amministrativo qual è il codice destinatario da comunicare al fornitore. Senza il codice giusto, la fattura viene rifiutata e devi rifarla, perdendo tempo e rischiando ritardi nei pagamenti.
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