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Lavoro

Cassa integrazione: calano le ore autorizzate nel primo trimestre 2026

L'INPS ha pubblicato i dati di marzo 2026 sulla cassa integrazione. Le ore autorizzate diminuiscono sia per la CIG ordinaria (-35,8% nel trimestre) sia per quella straordinaria rispetto al 2025.
L'INPS ha reso pubblici i dati dell'Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni di marzo 2026. I numeri mostrano un calo generalizzato delle ore autorizzate rispetto al 2025. La cassa integrazione è uno strumento che permette alle aziende in difficoltà di ridurre temporaneamente l'orario di lavoro dei dipendenti, che ricevono un sussidio dallo Stato per le ore non lavorate. Nel primo trimestre 2026 sono state autorizzate 58,8 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria (quella per difficoltà temporanee dell'azienda), in calo del 35,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 quando erano 91,5 milioni. Solo a marzo 2026 le ore autorizzate sono state 22,1 milioni, contro le 30,7 milioni di marzo 2025. Per la cassa integrazione straordinaria (usata per crisi aziendali più gravi) le ore autorizzate nel primo trimestre 2026 sono state 68,6 milioni, di cui 25,1 milioni per accordi di solidarietà. Questo dato è comunque inferiore alle 75,6 milioni di ore del primo trimestre 2025. Un dato interessante riguarda il tiraggio effettivo della cassa integrazione, cioè quante ore vengono realmente utilizzate rispetto a quelle autorizzate. Nel 2025 questo rapporto è stato del 27,3%, leggermente inferiore al 28,3% del 2024. Questo significa che le aziende utilizzano meno di un terzo delle ore di cassa integrazione che ottengono l'autorizzazione a usare. I fondi di solidarietà (strumenti simili alla cassa integrazione per alcuni settori specifici) hanno invece registrato un aumento: 4,1 milioni di ore autorizzate nel primo trimestre 2026, contro 2,6 milioni nel 2025. L'aumento è dovuto principalmente alle richieste di aziende dei call center. Per quanto riguarda la NASpI (l'indennità di disoccupazione), a novembre 2025 i beneficiari erano 1.298.365, in calo del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2024.
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Come ti riguarda

Se sei un lavoratore dipendente, questi dati ti interessano perché mostrano lo stato di salute del mercato del lavoro. La diminuzione delle ore di cassa integrazione autorizzate potrebbe indicare una minore necessità da parte delle aziende di ricorrere a questo strumento, quindi potenzialmente meno crisi aziendali. Se lavori in un'azienda che ha usato la cassa integrazione, ricorda che ricevi l'80% del tuo stipendio per le ore non lavorate, con un massimo di circa 1.200 euro al mese. Se invece sei disoccupato e percepisci la NASpI, il calo del numero di beneficiari potrebbe segnalare che più persone hanno trovato lavoro. La NASpI ti viene pagata per un periodo che va da 4 mesi a 2 anni, a seconda di quanto hai lavorato prima di perdere il lavoro.

Dati dell'atto

Data 20/04/2026
Fonte ufficiale: INPS ↗

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