Il governo ha prorogato la riduzione delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026. La misura costa 500 milioni di euro e serve a contenere gli aumenti dei prezzi di benzina e gasolio.
Il Consiglio dei ministri del 3 aprile 2026 ha approvato un decreto che prolunga fino al 1° maggio la riduzione delle accise sui carburanti. Le accise sono le tasse che paghi quando fai il pieno di benzina o gasolio. Riducendo queste tasse, il prezzo alla pompa risulta più basso. La misura costa 500 milioni di euro allo Stato. Di questi, 200 milioni arrivano dall'aumento dell'IVA che il governo incassa quando i prezzi salgono. Gli altri 300 milioni provengono dai fondi per il clima non ancora usati. Il decreto introduce anche un credito d'imposta per le imprese agricole. Le aziende agricole potranno usare questo credito per pagare meno tasse entro il 31 dicembre 2026. Il provvedimento aiuta anche le imprese che hanno investito in tecnologie digitali o per risparmiare energia. Sostiene inoltre le aziende italiane che lavorano all'estero e sono colpite dal caro energia o dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. La proroga si è resa necessaria a causa della situazione geopolitica internazionale che continua a spingere verso l'alto i prezzi dell'energia.
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Come ti riguarda
Se hai un'auto, continui a pagare meno per benzina e gasolio fino al 1° maggio 2026 grazie alla riduzione delle accise. Per un pieno da 50 litri di benzina risparmi circa 12,50 euro rispetto ai prezzi senza riduzione. Se fai il pieno una volta a settimana, il risparmio è di circa 50 euro al mese. Dopo il 1° maggio, se il governo non proroga ancora la misura, i prezzi potrebbero tornare a salire di circa 25 centesimi al litro. Non devi fare nulla: la riduzione si applica automaticamente al distributore quando paghi.